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43 - La caduta

 

Crystall aveva seguito la scena, il nano era in pericolo, si fece coraggio e visto che da sotto non poteva avere aiuto si preparò a scendere. Il paladino, capito l'intenzione della ragazza la intimò di non andare

"Tu sei pazza! La corda non reggerà te e lui, morirete inutilmente!" disse arrabbiato
Almeno usa le corde che abbiamo preso!” continuò
Le corde sono là sotto con gli zaini, tu rimani qui, e cerca di tenere ferma le corde" concluse rapida la ragazza, poi rivolgendosi al nano
"Grunt! rimani immobile che scendo a liberarti!" con la massima delicatezza iniziò la discesa evitando che la scaletta si agitasse troppo.
"Sbrigati che qui ci lasciò le penne!" Grunt cominciava ad aver paura, studiava e ristudiava la distanza dal fondo, e ogni volta gli sembrava sempre più alto.
Sapeva che 15 metri erano abbastanza per rimanere ucciso, e cercava inutilmente di convincersi che la sua pelle coriacea avrebbe sicuramente resistito alla caduta.
Muoviti!” continuava ad urlare preoccupato borbottando qualcosa riguardo al disonore se altri nani l'avessero visto nella sua posizione.

Crystall ormai era vicino al nano
"Stai calmo Grunt, sono accanto a te, non muoverti e cercherò di liberarti!".
La ragazza attorcigliò i suoi piedi nelle corde della scaletta ancora sana, e lentamente si mise a testa in giù per avere le mani libere.
Studiò la situazione. E con calma cercò di slegare il nano dalla corda rotta, lentamente lo fece girare su se stesso,
Grunt! Il tuo piede è incastrato tra le corde e l'asticella di legno! Reggiti sulla corda sana e quando ti avrò liberato calati lentamente!”Guarda a cosa tagli! Avrei qualche disappunto se mi sfracellassi al suolo!” Quando Crystall liberò il piede, Grunt roteò velocemente su se stesso aggrappato alla fune tornando a testa in su, chiuse gli occhi quando sentì il rumore della canapa irrigidirsi sotto il suo peso, meravigliato si accorse di essere ancora vivo, e senza pensarci due volte, si calò lentamente verso i suoi compagni. I ragazzi attesero con il fiato sospeso sperando che la corda non cedesse, raggiunto il suolo tirarono un sospiro di sollievo. Crystall liberò le sue gambe dalla scaletta e ritornò in posizione eretta. Guardò in alto e vide il volto del paladino perplesso, guardò giù verso i ragazzi trepidanti e si preparò alla discesa. La corda scricchiolava, quella scaletta di canapa sottoposto alle intemperie per tutto quel tempo cominciava a dare segni di cedimento , ogni metro che scendeva la corda si lamentava, la ragazza sentiva che non avrebbe retto a lungo. Sperava che durasse abbastanza da farla arrivare in fondo, ma non fu così. Un forte schiocco e la corda si ruppe facendola cadere nel vuoto. “Crystall!!!” urlò terrorizzata Merewyn artigliando senza rendersene conto la spalla di Heilanon
La fortuna volle che ormai pochi metri la distanziassero dal terreno; Akar con un balzo tentò di prenderla al volo, ma l'impresa non riusci perfettamente, tutti e due crollarono in terra sbattendo i corpi contro il muro di roccia.

Tutti si avvicinarono a loro preoccupati, il primo a muoversi fu Akar a fianco della ragazza curva immobile ai piedi della parete, aveva ancora la mano sotto di lei, lentamente la sfilò cercando di rialzarsi ma i suoi occhi divennero vitrei quando si accorse che era coperta di sangue.
Marewyn quando la vide affondò in profondità le unghie nella spalla di Heilanon girandosi per non vederla e scoppiò a piangere. L'elfo, tentando di sopportare il dolore cercò di tranquillizzarla abbracciandola.

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